Articoli
dalle nostre riviste per genitori
Quando i
genitori non sono daccordo
(When Parents Disagree)
di Larry e
Susan Kaseman, Wisconsin, USAa
pubblicato originalmente in "New Beginnings", luglio-agosto
1995 e in "Da mamma a mamma" n. 47 primavera 1997
Non è facile fare i genitori
ed è inevitabile che i disaccordi sorgano
I legami familiari si rafforzano
quando i genitori sono daccordo sulle tematiche fondamentali.
Questo è particolarmente importante quando si tratta del modo di fare
i genitori. Mentre a volte lunico modo di vivere insieme in pace
è di accettare che non si è daccordo sulle questioni su cui non
si è molto lontani, molti genitori trovano che, quando si tratta di
differenze importanti nel modo di porsi come genitori, valga la pena
lavorare insieme per trovare soluzioni accettabili per tutti.
Molte persone diventano genitori
mentre hanno ancora poche informazioni sullo sviluppo dei bambini, i
loro bisogni, le tecniche efficaci per adeguarsi al ruolo di genitori,
i modi di aiutare i bambini ad imparare lautodisciplina e così
via. Per questo motivo si verificano spesso dei disaccordi. Inoltre,
ognuno vive il proprio ruolo genitoriale in base a presupposti, storie
personali ed esperienze giornaliere diversi; questo aumenta la probabilità
che, a volte, i genitori non siano daccordo.
Bisogna imparare ad aiutare
i figli a crescere
Cè molto da imparare
sul ruolo dei genitori e uno dei modi migliori per imparare come si
fa a crescere i figli è dai figli stessi. Il tempo speso ad ascoltarli
e ad interagire con loro darà una ricca ricompensa. Si possono avere
informazioni preziose anche tramite la frequentazione di altre famiglie
che condividono questo impegno verso i figli e la famiglia. Una famiglia
può beneficiare del tempo trascorso con unaltra che ha già incorporato
alcune di queste idee nella vita quotidiana e con cui si trova a suo
agio. É spesso più efficace e meno intimidatorio questo tipo di esempio
piuttosto che discussioni interminabili su quello che ognuno ritiene
sia "meglio".
Anche i libri sono una fonte
di grande valore quando si tratta di puericultura; questi ultimi possono
essere daiuto, ma è importante capire che esistono molte idee
riguardanti il modo di crescere i bambini e, nonostante le ottime credenziali
di alcuni autori, ci sono diversi libri molto convincenti che non sono
nel miglior interesse dei bambini. Le indicazioni date da LLL o altre
fonti simili possono aiutare a limitare i soldi ed il tempo spesi su
libri che, a grandi linee, non appoggiano le vostre idee su come fare
i genitori; cè da ricordarsi, però, che anche i libri consigliati
da altri o designati come "buoni" non saranno necessariamente
giusti per tutte le famiglie.
Alcune persone, poi, non
amano i libri. Potrebbero imparare di più in un un altro modo. Fortunatamente,
diventa sempre più facile trovare altri mezzi di comunicazione, questo
potrebbe fornire unalternativa accettabile alla lettura dei libri.
Sostenetevi a vicenda
I genitori che riconoscono
e ammettono che fare i genitori non è facile, eliminano buona parte
dei motivi di disaccordo. Si ricordano a vicenda che il compito del
genitore è una sfida continua; è impegnativo e richiede molto tempo.
Poiché è difficile ricevere questo appoggio da altri, che in genere
tendono più facilmente a criticare, giova sicuramente ai genitori avere
pazienza luno con laltro, appoggiandosi a vicenda. È senza
prezzo il partner a cui sia possibile dire, "Oggi sono stata veramente
un disastro; la seconda volta che Gianni ha fatto cadere il succo mi
sono arrabbiata così tanto che ho urlato, "Come fai ad essere così
stupido", e sono uscita dalla stanza". È particolarmente utile
se quel partner è calmo e sufficientemente attento in grado di poter
rispondere con qualcosa tipo, "Mi sembra di capire che tu ti senta
frustrata con te stessa. Non possiamo fare sempre la cosa migliore,
è una vera sfida fare i genitori. E non ti dimenticare il tempo che
avete passato insieme oggi, dopo il bagno, mentre leggevi a Gianni ed
allattavi Anna." Un partner il cui atteggiamento comunica questo
tipo di comprensione è un vero tesoro, anche se non lo esprime sempre
così chiaramente.
La comunicazione
Molte coppie lavorano per
trovare un accordo tenendo in considerazione le differenze generali
nel modo in cui le donne e gli uomini comunicano con gli altri, evitando
però di coinvolgersi troppo in questioni di stereotipi. Tine Thevenin,
autrice di "Mothering and Fathering" (Fare la madre
e fare il padre), dice che "Il conflitto didee sui modi di
crescere i bambini ha portato ad un interruzione nella comunicazione
fra madri e padri... nonostante la meta condivisa da entrambi fosse
di crescere figli emotivamente stabili e preparati per affrontare le
complessità del mondo."
Nel libro "You just
dont understand" (Tu proprio non capisci), lautrice
Deborah Tannen ci offre altri spunti che possono essere ugualmente utili
ai genitori di entrambi sessi. Per esempio, ella dice che la donna spesso
desidera o ha bisogno di tempo per una "chiacchierata", cioè
parlare con una persona che la può ascoltare mentre racconta unesperienza
che ha vissuto o un problema che attualmente sta affrontando, senza
però offrire una soluzione, in particolar modo se per far questo occorre
interrompere il racconto. La relatrice sta cercando empatia ed appoggio,
non qualcuno che le dice, "Che peccato! Perché non provi a .....
". Quando avviene una "chiacchierata" di questo genere,
tali suggerimenti, non importa quanto le intenzioni siano buone o quanto
dolcemente siano stati offerti, potrebbero far sentire la persona che
sta parlando svalutata, inadeguata, frustrata ed incompresa. La relatrice
è semplicemente impreparata ad accogliere una risoluzione finché non
ha finito di raccontare lavvenuto e di esprimere i propri sentimenti
al riguardo.
La risposta migliore, quando
si tratta di questo tipo di "chiacchierata", è spesso una
semplice indicazione che la persona che ascolta stia veramente ascoltando
e che capisce, almeno in parte. Una risposta del tipo "Quanto ti
sarai sentita frustrata", se sbagliata può essere subito chiarita,
spesso a beneficio sia della relatrice che dellascoltatore, con
una frase tipo, "Oh, non mi sentivo frustrata, ero solo enormemente
sollevata".
Gli uomini, dice la Tannen,
spesso vorrebbero proporre soluzioni veloci per problemi di cui potrebbero
sentirsi in qualche modo responsabili. Una "chiacchierata"
potrebbe esser interpretata come una richiesta di aiuto e si sentono
confusi quando i loro consigli vengono rifiutati o criticati. La Tannen
ci fa anche notare che gli uomini sono abituati a rapporti gerarchici
ed utilizzano la conversazione per determinare la loro posizione nella
struttura del potere. Dare consigli li fa sentire "più in alto"
o da loro la sensazione di poter controllare la conversazione. Le donne
potrebbero essere più preoccupate di dare a tutti la possibilità di
parlare e quindi potrebbero sembrare più deferenziali. Di nuovo, cè
uno scontro fra due stili di comunicazione.
Migliorare la comunicazione
Molte coppie trovano che
il tempo speso per rinforzare i canali di comunicazione e per tenerli
aperti sia tempo ben speso. Alcune delle possibilità sono:
- Cercate di adottare una
prospettiva su tempi lunghi. Non confondete i sintomi e le emozioni
a breve termine con gli scopi a lungo termine. Molti genitori cercano
di essere chiari su ciò che li ha uniti e sulle loro più ampie aspirazioni
in modo che un momento critico non diventi il motivo di un litigio
o possa bloccare la comunicazione. Potrebbero chiedersi, "Che
importanza avrà questo tra unora? una settimana? un anno?"
- Datevi un appuntamento
fisso per stare insieme come famiglia. Spesso, una passeggiata nelle
vicinanze o unuscita al parco può fornire ai genitori una possibilità
di parlare insieme mentre i bambini giocano ed esplorano la zona.
Momenti passati insieme senza il televisore acceso possono rinforzare
il senso della famiglia. Alcune coppie si sforzano di riservare un
po di tempo per se stesse nei momenti in cui i bambini dormono
o giocano tranquillamente. Sono molto attente a non utilizzare questo
tempo prezioso, in cui potrebbero stare insieme, per sistemare le
bollette, lavare il pavimento o leggere il rapporto che serve per
il lavoro del giorno seguente.
- Cercate una terza persona
obiettiva che faccia da "scatola di risonanza". Alcune coppie
trovano che sia utile poter confrontare le loro idee e differenze
con il punto di vista di altre persone. A volte parlano con una terza
persona di cui entrambi si fidano e che potrebbe fare da mediatore,
appoggiando entrambi i genitori piuttosto che prendendo le parti di
uno solo.
- Identificate gli scopi.
Alcune coppie lavorano insieme per mettere sulla carta gli scopi che
hanno come famiglia e come singoli individui. Questo processo fornisce
una buona opportunità per scoprire, discutere le differenze e, come
minimo, arrivare a una comprensione migliore uno dellaltro individuando
esattamente dove esista conflitto.
Le differenze nelle esperienze
quotidiane
Alcune coppie riferiscono
che il loro disaccordo nasce da differenze di opinioni riguardanti la
vita di tutti i giorni. Due esempi comuni sono lo stare vicino ai bambini
e lallattamento prolungato. Per esempio, alcuni padri vorrebbero
che le loro mogli uscissero da sole con loro, magari per un fine settimana,
prima che queste madri si sentano pronte a lasciare i loro bambini.
Anche il distacco dal seno diventa un argomento su cui madri e padri
hanno punti di vista diversi; in entrambi i casi il vissuto quotidiano
del genitore contribuisce al disaccordo.
Una madre che lavora a casa
mentre il marito è impegnato fuori casa, si rende subito conto di quanto
presto il neonato inizi a riconoscerla e di quanto importante sia la
sua presenza per il bambino. Poiché il padre è costretto a staccarsi
dal bambino ogni giorno, potrebbe essere più difficile per lui capire
come il bambino possa aver bisogno di contatto continuo con una persona
specifica. Questo è particolarmente vero in una cultura che minimizza
limportanza della vicinanza, dellinterdipendenza e del legame
fra madre e bambino.
Potrebbe essere ancora più
difficile per il padre riconoscere limportanza dellallattamento
prolungato. Non solo lui non vive lesperienza della vicinanza
fisica, della soddisfazione emotiva e dei benefici ormonali che la madre
che allatta vive, anzi è facile che si senta escluso dal rapporto di
allattamento e potrebbe essergli difficile appoggiare ciò che a lui
sembra prosciugare le risorse fisiche e il tempo della moglie.
In aggiunta, il padre potrebbe
avvertire in modo più pronunciato le pressioni della società a rendere
i bambini più indipendenti. Questa indipendenza viene spesso definita
in termini di separazione fisica ed emotiva piuttosto che di carattere
forte e buona fiducia in se stessi. In molte culture, a volte anche
nelle nostre famiglie, lessere separati (individualisti) è ritenuto
un ideale. Luomo (e sempre di più anche la donna) è costretto
ad essere competitivo e viene staccato dal sistema di supporto e cura:
è questo che spesso viene chiamato "indipendenza". Sicuramente
la madre che decide di rimanere vicino al suo bambino e di continuare
ad allattarlo riceve una buona dose di critiche, ma riceve anche dellappoggio.
Il padre spesso non ha amici con cui condividere il suo impegno nel
ruolo di genitore. Egli, più della madre, potrebbe essere soggetto a
pressioni perché trovi una baby-sitter e vada via per un po da
solo con la moglie "per il bene del matrimonio" e perchè convinca
la moglie a smettere di allattare.
Il genitore che si trova
a casa ha molte più informazioni su ciò che avviene nella famiglia ed
ha tempo per pensare, riflettere e valutare quellinformazione
mentre lava i piatti o gioca con i bambini. Potrebbe forse riuscire
a trovare altri genitori che condividono il suo punto di vista ed impegno
verso i figli e la famiglia.
Naturalmente, questo non
vuol dire che fare il genitore a casa sia più facile, meno importante
o meno impegnativo del lavorare fuori casa. In realtà, è spesso vero
il contrario. Ma essere a casa è diverso: presenta sfide diverse, opportunità
diverse e prospettive diverse. Quando i genitori riescono a riconoscere
le differenze nelle informazioni e nelle prospettive che nascono dalle
loro esperienze giornaliere, vengono a trovarsi in una migliore posizione
per poter apprezzare sia la forza che i limiti del punto di vista dellaltro
e per poter lavorare insieme verso traguardi comuni per la famiglia.
Presupposti personali
Disaccordi sul modo di fare
i genitori potrebbero sorgere dal fatto che i due "soci" hanno
presupposti fondamentali divergenti per quanto riguarda la salute, i
soldi, lapprendimento, il lavoro, la socializzazione e ciò che
ci rende felici. Questi presupposti sono così basilari, così fondamentali,
per il modo in cui le persone vedono la vita, che spesso li portano
con sé senza esaminarli o anche senza rendersi conto di ciò. Spesso
le persone sono sorprese quando scoprono i loro presupposti di base,
quelli del loro partner e le differenze fra gli uni e gli altri. Latto
di identificare questi presupposti e metterli in parole può aumentare
la comprensione che hanno di sé stessi e del loro partner.
Una coppia, ad esempio, potrebbe
scoprire che uno dei due crede che, data la complessità del corpo umano
e dei miracoli della tecnologia medica moderna, ci sia sempre bisogno
di operatori sanitari professionali per curare la salute dellindividuo.
Laltro potrebbe fermamente credere che la responsabilità primaria
per valutare e mantenere la salute fisica sia di ogni individuo (con
i genitori che si prendono la responsabilità per i figli finché non
sono abbastanza grandi da curarsi da soli)
Molte coppie cercano di dividere
le differenze tra loro in categorie separate: (1) aspetti su cui si
deve trovare un comune accordo (per esempio, sulla scuola dove andrà
il bambino), (2) principi importanti su cui vorrebbero trovare un accordo
e (3) argomenti su cui le differenze sono accettabili anche se a volte
irritanti. (Sicuramente, coppie diverse metteranno cose diverse in ciascuna
categoria; le differenze che una coppia potrebbe tollerare facilmente
potrebbero essere inaccettabili per unaltra.) A lungo andare ed
entro certi limiti , i bambini e le famiglie traggono vantaggio dal
fatto di avere due genitori diversi, ciascuno dei quali contribuisce
con punti di forza e prospettive diversi. Comunque, ci sentiamo meglio
quando qualcuno è daccordo con il nostro punto di vista, soprattutto
se si tratta di qualcuno così vicino a noi come il nostro partner. É
una di quelle piccole ironie della vita: meno siamo sicuri della nostra
posizione, più diventa importante che altri siano daccordo con
noi.
Presupposti Culturali
Oltre a fare un esame dei
propri presupposti e del credo personale, molte coppie esaminano anche
le regole ed i miti che sono fondamentali nella nostra cultura. Non
è facile identificarli, in parte perché non sono materia di discussione
diretta; essi sono intessuti nella nostra vita in maniera così inseparabile
ed intricata che li diamo per scontati, comunicandoli in molti modi
poco ovvi. Essi sono così importanti che la nostra società non si arrischia
ad insegnarli alle persone tramite dichiarazioni dirette, nel modo in
cui vengono insegnate cose tipo "guardare da entrambi i lati prima
di attraversare la strada" o "lavati le mani prima di mangiare"
o "Bisogna dire per piacere". É troppo facile
mettere in discussione o addirittura ignorare un comando diretto. Quindi,
i presupposti di base vengono insegnati come verità fondamentali non
dichiarate, non esaminate, su cui non è possibile fare alcuna domanda.
Una coppia potrebbe desiderare
di fare un esame dei seguenti presupposti mettendoli in relazione con
i loro traguardi personali e le aspettative per se stessi e per la loro
famiglia:
- Le persone scoprono il
proprio significato nella vita tramite una partecipazione nelleconomia
ed in particolare tramite il consumo di beni.
Meditate su quanto si giudicano,
valorizzano, invidiano ed emulano le persone sulla base dei vestiti
che portano, le case che possiedono, le macchine che guidano e le
vacanze che fanno.
- La competizione rende
la vita maggiormente significativa, e la soddisfazione si trova soltanto
combattendo e riuscendo ad abbattere qualcun altro.
Sfortunatamente, questo
interferisce con la cooperazione, lo spirito di comunità e la nostra
abilità ad aiutarci a vicenda. Potrebbe anche contribuire alla rivalità
fra fratelli.
- Per poter aver successo,
le persone devono mettere il lavoro prima della famiglia.
Un presupposto comune è
che limpiego pagato debba avere la precedenza sulla famiglia
e che le vicende familiari debbano trovarsi un proprio spazio rimanente
dopo che sono state soddisfatte le richieste di tempo ed energia avanzate
nellambito del lavoro. Ci si aspetta che i genitori rinuncino
felicemente ai bisogni della famiglia quando il datore di lavoro lo
richiede.
- Le ricompense veramente
importanti non arrivano da rapporti interpersonali; quelle veramente
importanti arrivano tramite il conseguimento di traguardi nel lavoro
e tramite il pensionamento con la conseguente possibilità di fare
ciò che si desidera.
Lenfasi sul pensionamento
come ricompensa costringe tante persone ad agire con la convinzione
che dovrebbero mettere il lavoro al primo posto davanti alla famiglia,
anche quando il buonsenso e le esperienze quotidiane consigliano diversamente.
Arrivare a una soluzione
Dopo aver scoperto alcune
delle fonti di disaccordo, una coppia, invece di discutere su chi ha
ragione e chi ha torto, potrebbe focalizzare lattenzione sulle
differenze fondamentali. In un rapporto ben riuscito, lo scopo non è
quello di trovare un vincitore ed un perdente, ma di aumentare la comprensione
ed andare incontro ai bisogni di tutti. Le singole persone possono spiegare
perché sentono quello che sentono, nonché quali siano le esperienze
personali e altri fonti dinformazione che possono aver portato
ad alcune conclusioni. Nel far questo può risultare utile porsi alcune
domande a vicenda.
Infine, la coppia potrebbe
avvicinarsi ad un accordo comune e scegliere un corso dazione
su cui entrambi siano daccordo. Le informazioni possedute da un
partner e di cui laltro non era a conoscenza possono essere convincenti.
Potrebbero decidere di rispettare quello che è importante per ognuno
di loro. Potrebbero decidere che la persona che ha le opinioni più forti
su una questione dovrebbe essere quella che prende la decisione finale
con il supporto dellaltra. Forse la persona coinvolta più direttamente
avrà la possibilità di prendere la decisione. (Chi fa la maggior parte
della spesa o cucina più spesso può decidere dove si comprano le verdure.)
Una coppia potrebbe decidere che una soluzione è giusta semplicemente
perché rassicura la persona che è più ansiosa a riguardo (Un esame dallottico
potrebbe valere il costo se un genitore è veramente preoccupato per
potenziali problemi alla vista).
Qualunque sia la soluzione
raggiunta, lo scopo fondamentale è di rompere il ciclo di discussioni
inutili ed interminabili. (A teatro, cè una scena dove un componente
della coppia dice allaltro "Abbiamo discusso questa cosa
talmente tante volte che scommetto che la discussione avviene in questa
camera anche quando non siamo qui.") In alternativa, le coppie
cercano di identificare le fonti delle loro divergenze, ascoltarsi a
vicenda e trovare una base per risolvere alcune delle loro differenze.
In conclusione
Dedicare tempo ed energie
alla risoluzione dei disaccordi è un buon investimento. Spesso i benefici
sono invisibili poiché sono preventivi. Le famiglie che hanno lavorato
molto per stabilire e mantenere buoni rapporti possono scoprire che,
almeno in parte, riescono ad evitare i sentimenti feriti, le incomprensioni
e gli sbagli. La prevenzione è impossibile da documentare; è molto meno
drammatico che affrontare problemi e trovare soluzioni, ma causa anche
molta angoscia in meno. Quando accade che i genitori incontrino un problema,
hanno già posto delle solide fondamenta su cui costruire una risposta
alle nuove sfide. Anche i problemi possono contribuire a unire una famiglia,
ma una comunicazione buona non può essere creata in una notte in caso
di bisogno. Va costruita nel tempo, passo dopo passo. Quando si riesce
a farlo, tutti ne traggono grandi benefici.
Letture suggerite:
Armstrong, Thomas. In
Their Own Way: Discovering and Encouraging Your Childs Personal
Learning Style. (A modo loro: Scoprire ed incoraggiare lo stile
personale di apprendimento del vostro bambino) Tarcher, Los Angeles,
CA, 1987.
- Buone intuizioni sulle
differenze nei modi di apprendere.
Coloroso, Barbara. Kids
Are Worth It! (I bambini valgono la pena!) William Morrow and Company,
Inc., New York, NY 1994.
- Una fonte ricca di informazioni
ed appoggio, sullessere genitori di bambini dallinfanzia
alladolescenza.
Faber, Adele, and Elaine
Mazlish. How to Talk So Kids Will Listen and Listen So Kids Will
Talk. (Come parlare in modo che i bambini ascoltino ed ascoltare
in modo che parlino) Rawson Wade, New York, NY, 1980.
- Ottimi suggerimenti per
migliorare la comunicazione con bambini di qualsiasi età (ed anche
con gli adulti). Gli stessi autori hanno scritto Siblings without
rivalry , tradotto in italiano con il nome Bambini smettetela
di litigare, pubblicato da Frassinelli.
Holt, John. Learning all
the time. (Imparare tutto il tempo) Addison Wesley, Redding MA,
1989
- Intuizioni meravigliose
sul modo in cui i bambini imparano e crescono e su come gli adulti
possono aiutarli.
Tannen, Deborah. You just
dont understand (Tu proprio non capisci), Morrow Publishers,
New York, N.Y.
- Una discussione sulle
differenze tra uomini e donne riguardo al modo in cui comunicano e
vedono il mondo.
Thevenin, Tine. Mothering
and Fathering (Fare la madre e fare il padre) Avery Publishing Group,
Gradine City Park, N.Y. 1993
- Un libro che fornisce
uno sguardo intuitivo sulle differenze più comuni nei punti di vista
degli uomini e delle donne sul modo di vedere il ruolo dei genitori.
Gli autori, Susan e Larry
Kaseman sono i genitori di quattro figli.
Tradotto da Shera Lyn
Parpia Khan
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
Page last edited Sun Oct 14 09:35:03 UTC 2007.