Articoli
dalle nostre riviste per genitori
Informazioni
e testimonianze sull'allattamento e miopia
(Information and mothers' stories on Breastfeeding and Myopia)
Essendo La Leche
League unorganizzazione internazionale, le consulenti italiane
hanno più volte cercato informazioni da fonti scientifiche internazionali
sul problema della miopia, e più volte è stato sottolineato che non
sono stati effettuati studi perché il problema non esiste. Vista però
limportanza di affrontare questo tema in Italia, soprattutto perché
le mamme ci hanno interpellato varie volte sullargomento, abbiamo
cercato di raccogliere informazioni e testimonianze attingendo a fonti
scientifiche italiane, le uniche disponibili. Queste informazioni ci
fanno capire che la miopia non è una contro- indicazione per l'allattamento
al seno, anche se durante il decorso post-parto può verificarsi un edema
transitorio che peggiora temporaneamente la vista. (per ottenere
queste informazioni si consiglia di procurare una copia dell'opuscolo
de La Leche League Italia sull'allattamento e la miopia).
Durante i contatti
avvenuti negli anni seguenti con altre consulenti e mamme, divenne evidente
che alcune donne (non solo quelle miopi, ma anche quelle che hanno problemi
di presbiopia, astigmatismo e altri difetti, nonché quelle che fino
a quel momento vedevano benissimo) possono avere problemi diversi con
la vista, a volte preoccupanti, in quei primi giorni dopo la nascita
del figlio (e può succedere anche se non allattano). Le cause e gli
effetti, comunque transitori di natura, sono dovuti ai grossi cambiamenti
ormonali di quel periodo, e non direttamente all'allattamento, conseguenza
naturale del parto. E non bisogna dimenticare comunque che gli effetti
degli ormoni sulla donna che ha partorito sono molteplici e possano
farsi sentire particolarmente nelle prime 6-8 settimane in diversi modi,
dovuti anche al cambiamento nell'equilibrio dei liquidi nel corpo. Dopo
questo periodo, solitamente, il corpo trova un suo equilibrio.
Ma non bisogna
dimenticare che ogni donna è diversa! La grande maggioranza delle
donne non sperimenta nessuno di questi problemi. Ognuno di noi reagisce
in modo diverso, ed ogni gravidanza o figlio ci trova diversi. Fino
a che una donna allatta, comunque, essa trattiene un po' di liquidi
in più nel corpo, e ha livelli di alcuni ormoni più alti o bassi rispetto
alle donne che non allattano, cose che hanno l'effetto di facilitare
il nostro ruolo biologico di madre. Man mano che il bambino cresce e
prende gradualmente meno latte, il corpo trova un nuovo stato di equilibrio.
Le storie che
riportiamo di seguito rappresentano una grande varietà di esperienze.
- Sheri Khan
Pubblicato in
Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Quando, dopo
tre giorni dal parto cesareo, cominciai a togliermi il latte per la
mia bimba nata prematura, con grande spavento mi accorsi che entro poche
ore la mia vista era molto disturbata e gli occhiali non miglioravano
assolutamente la mia difficoltà visiva. Il ginecologo mi disse: "Se
sapevamo che eri miope non ti avremmo fatto allattare"; ma io volevo
allattare, ho continuato a togliermi il latte e, nel giro di un mese
la vista mi è tornata uguale a prima. Ora so che è normale che lallattamento
possa temporaneamente alterare la visione.
A.U.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Quando ho iniziato
ad osservare che la mia vista (già ero miope) peggiorava (ed in molti
dicevano "è lallattamento"), ho chiesto ad una consulente
lopuscolo sulla miopia, e lho letto: in esso si nega qualsiasi
relazione fra miopia ed allattamento.
Però la mia
vista calava ancora. Ho pensato "sarà la stanchezza", e sono
andata avanti.
Quando però
mi sono accorta che ci vedevo sempre meno, ho iniziato a dubitare di
quanto scritto nellopuscolo, e sono finalmente andata da un oculista,
che mi ha detto che la mia vista forse sembrava calata, ma il
mio difetto di vista era rimasto lo stesso (-0,50 diottrie a
sinistra, -0,25 a destra): io sono leggermente miope, tanto quanto lo
ero prima. Come è possibile, se io vedo peggio? Ecco la spiegazione
delloculista: quello che è cambiato è certamente la "capacità
di accomodamento" dei miei occhi, cioè la capacità degli occhi
di compensare (con la muscolatura) un difetto della vista, alterandolo.
Questa diminuzione della capacità di accomodamento era senza dubbio
dovuta allallattamento (anche mia madre diceva che "allattando
la miopia aumenta, ma poi torna a diminuire") ma fortunatamente
è temporanea: sono muscoli stanchi, che quando si smette di allattare
si riposano e tornano a lavorare quanto prima.
Insomma, la
sostanza è che senza occhiali (non li ho quasi mai portati) ci vedo
meno di prima (è come se vedessi con tutto il mio difetto di vista,
senza attenuazioni), ma con gli stessi occhiali di prima vedo bene quanto
prima, e quando non allatterò più tornerà tutto come prima; quindi sì,
è vero che non cè relazione tra aumento della miopia ed allattamento
come diceva lopuscolo, ma fra la visione senza occhiali della
miope ed allattamento una relazione cè: si può vedere peggio di
prima, anche parecchio. Limportante è portare gli occhiali, ed
anche la certezza che è una cosa soltanto temporanea.
M.A.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Ho una miopia
molto elevata (-10 occhio destro e -13 occhio sinistro) e un cheratocono
alla cornea. Per questo mi è stato proibito di allattare i miei primi
2 figli. Quando loculista mi ha detto che potevo allattare, visti
i nuovi orientamenti, mi sembrava troppo bello, ma impossibile. Poi
sono andata ad un incontro della Lega per lallattamento e grazie
anche allopuscolo sulla miopia mi si sono dileguati tutti i dubbi.
Ho allattato mio terzo figlio e la miopia non mi ha dato problemi. Grazie
agli incontri de La Leche League, che mi hanno aiutata tanto ad essere
più serena e consapevole.
G.S.D.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Vorrei raccontarvi
la mia esperienza di madre che ha allattato pur essendo piuttosto miope.
Infatti porto gli occhiali dalletà di sei anni e mi mancano allincirca
5 diottrie per occhio!
Dal 1994 non
ho più cambiato i miei occhiali, eppure nel 1995 ho avuto mia figlia
e lho allattata per un anno. Qualche mese dopo aver concluso lallattamento
sono andata a farmi dare unocchiata(!) ed è risultato che non
avevo perso nulla della mia vista, e dire che un oculista da me interpellato
mi aveva consigliato di non allattare per più di tre mesi. Non riesco
neanche a pensare a quello che avrei perso se gli avessi dato retta.
Nel tempo molte
donne sono state messe di fronte ad una drastica alternativa: o allattare
o continuare a vederci come prima.
Non cè
bisogno di essere cosi drastici però, dal momento che anche lo studio
continuo può far abbassare la vista, senzaltro molto più di frequente
che lallattamento al seno, eppure nessuno ci ha mai detto di non
studiare!
Infatti ad abbassare
la vista contribuiscono molto di più lo stress e le cattive abitudini
nellatto della visione.
I.A.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Questa è la
mia storia di mamma con una miopia molto elevata, che non ha esitato
ad allattare malgrado diversi pareri discordi. Durante la gravidanza
ero ormai convinta che non avrei mai potuto allattare al seno il mio
bambino a causa della mia forte miopia (circa 15 diottrie compreso l'astigmatismo).
Ma al settimo mese di gravidanza il caso ha voluto che, mentre frequentavo
il corso preparato al consultorio della mia zona, sono venuta a conoscenza
dell'esistenza della Lega del Latte. Ho pensato che forse loro avrebbero
potuto darmi un parere. Così alcuni giorni dopo ho telefonato e ho parlato
con una persona molto gentile che mi ha rassicurato dicendomi che avevano
prova di diverse persone con miopia molto elevata che avevano allattato
senza avere avuto problemi. Mi sono in seguito rivolta ad un professore
universitario che aveva condotto degli studi in passato proprio sulla
relazione fra allattamento e forte miopia.
La visita dell'oculista
ha fugato ogni mio dubbio in proposito. Infatti il problema dell'allattamento
al seno sussiste solo in alcuni casi di lesioni alla retina, visto che
allattare richiede parecchie energie (e nemmeno su questo le opinioni
sono tutte concordi vedere articolo che segue. NdR). In
ogni modo il problema esiste anche durante la gravidanza perché il feto
richiede molte sostanze nutritive ed inoltre il corpo della mamma è
sottoposto a tante modificazioni non indifferenti, di tipo fisico e
ormonale.
Al terzo mese
di allattamento mi sono rivolta ad un altro oculista per controllare
che tutto fosse a posto ed ho avuto modo di apprezzarne la bravura.
Anche secondo lui, l'allattamento al seno non comporta alcun problema
ad una donna con miopia molto elevata, a meno che non ci sia già qualche
problema di retina, qualche carenza nutrizionale o una forte anemia.
Comunque dopo quattro mesi di allattamento al seno posso dire di non
aver avuto problemi di vista. Sono molto felice di allattare il mio
bambino, ed anzi penso con rammarico al giorno in cui dovrò smettere,
spero il più tardi possibile. Credo che allattare al seno sia un'esperienza
bellissima che va vissuta il più serenamente possibile. è un magnifico
contatto tra mamma e figlio, che rende questo rapporto unico.
L.B.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Ho avuto problemi
degli occhi dall'età di 19 anni: pars planitis, una forma di uveite,
che mi comporta un edema maculare (cioè edema nella retina al punto
di visione centrale). Ho partorito naturalmente tutti e tre i miei figli,
e li ho allattati per parecchio tempo. Nessun medico mi ha mai detto
nulla di contrario né all'allattamento né al parto naturale. In questo
momento c'è una lesione nella mia cornea che potrebbe portare eventualmente
a un distacco della retina (un problema nuovo e diverso da quello precedente),
e continuo ad allattare tranquillamente. So che i problemi della retina
possono essere molto particolari ed avere un gran numero di cause. Nel
caso mio, ho scoperto che i sintomi spariscono durante la gravidanza
e ritornano pochi giorni dopo il parto. Non ho mai attribuito questo
direttamente all'allattamento, ma piuttosto al fatto che, durante la
gravidanza, il livello elevato degli ormoni della ghiandola surrenale
agisce per sopprimere l'edema; quando il bambino nasce questi ormoni
calano. Questo succederebbe comunque, che io allattassi oppure no. Per
il problema della retina ho bisogno a volte di steroidi; durante il
periodo dell'allattamento questi possono essere somministrati tramite
un'iniezione locale. Nei periodi di remissione, quando non soffro di
pars, ho una visione quasi perfetta.
H.L.P.-USA Pubblicato
in Da mamma a mamma n°55, primavera 99
Ho una miopia
molto elevata: otto diottrie mi mancano dallocchio destro e nove
dal sinistro (porto le lenti a contatto), per cui sistematicamente mi
reco dalloculista per un controllo. Per fortuna, dalletà
di 20 anni fino alla soglia della prima gravidanza la mia vista non
era peggiorata. Ora, dopo la nascita di Pietro, un anno di allattamento,
un solo anno di sosta, quindi la gravidanza di Alberto, tre anni e mezzo
di allattamento che è terminato quando già avevo iniziato la mia terza
gravidanza (periodo in cui ho continuato ad effettuare ripetuti controlli),
la mia vista è rimasta stabile al punto che loculista, proprio
recentemente, in occasione di una visita, mi ha detto: "Continui
così, evidentemente gravidanza e allattamento le fanno bene alla vista!"
Sono molto soddisfatta
di questo, per cui ho voluto raccontarvelo!
I.R.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°42, inverno 95
Pochi minuti
fa (sono le 22,30), mentre allattavo la mia piccola Chiara di 8 mesi
e 10 giorni, lei improvvisamente (non lo fa mai) ha smesso di poppare
e si è fermata ad osservare il mio viso e i miei occhi, assorta, con
un mezzo sorriso sulla boccuccia sporca di latte. Ti giuro che questi
minuti così intensi mi hanno ripagato di tutte le notti in cui si svegliava
ogni ora per mangiare (e ce ne sono state davvero tante). E pensare
che io ero una "miope che non doveva allattare"!!
Mentre ero incinta
pensavo: be, almeno per il primo mese, il colostro, devo darle
il mio latte. Poi il parto durgenza, per sofferenza acuta; la
mia piccola che, pur sanissima, non aveva imparato a succhiare bene,
metteva la lingua contro il palato e riusciva a bere solo col biberon.
Ed io, con i miei sensi di colpa (ma era colpa mia?) e il latte che
non arrivava.
Il primo mese
è passato, ancora uno continuavo a dirmi, ed eccomi qui.
Al controllo
effettuato dopo sette mesi di allattamento, la mia miopia era come prima
della gravidanza.
di A. M., pubblicato in Da
mamma a mamma n. 40, estate 1995
Mi ricordo ancora
il giorno in cui, più di dieci anni fa, sentii per la prima volta parlare
del supposto collegamento fra l'allattamento al seno e la miopia. Una
consulente italiana che era venuta a trovarmi sapeva che stavo ancora
allattando il mio bambino, ormai non piccolissimo. Quando scoprì che
portavo le lenti a contatto, mi chiese subito se fossi miope. Risposi
di "sì". Volle sapere se avessi riscontrato un peggioramento
della vista durante l'allattamento. Mi spiegò che in Italia si sentiva
spesso dire che la miopia peggiora quando una donna allatta al seno
i figli.
Più tardi, in
occasione delle attività da me svolte con la Lega nel mio Paese e in
vari Paesi Europei, ebbi modo di chiedere alle mamme che portavano gli
occhiali se fossero miopi e se la loro vista fosse peggiorata durante
l'allattamento. Come me, erano tutte sorprese dall' idea che potesse
esserci una correlazione fra le due cose. Sembra evidente che ciò sia
frutto di una infondata credenza popolare italiana che non si incontra
da nessun'altra parte del mondo. Per quanto mi riguarda, la mia miopia
non è peggiorata dal tempo in cui, adolescente, ebbi le prime lenti
a contatto. (D'altra parte, la miopia di mio marito aumenta ogni anno.
Spero che nessuno dica che la sua vista è peggiorata poiché io ho allattato
al seno i nostri due figli!).
H.S.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°33, autunno 93
Posso dire di
essere miope da sempre, poiché ho messo gli occhiali all'età di cinque
anni e, ovviamente, di lì in poi la mia vista è progressivamente calata,
fino alle mie 8-9 diottrie di oggi.
Fin da ragazzina
una delle cose che mi sentivo dire con più rammarico sulla mia situazione
era: "Peccato, dovrai stare attenta a non fare tanti bambini, e
poi non potrai allattarli!"
Non so come
mai, ma quando lo scorso anno sono rimasta incinta, l'ultima cosa che
mi preoccupava era proprio la miopia: forse perché dopo tanti anni,
questa condizione per me costituiva la normalità assoluta.
La mia ginecologa,
però, non la prese altrettanto alla leggera, perché temeva che sia il
parto per via naturale, sia l'allattamento, potessero compromettere
ulteriormente la mia vista. Su suo consiglio, quindi, mi sottoposi ad
un'accurata visita oculistica per verificare la presenza di eventuali
lesioni alla retina.
Per fortuna
la visita non evidenziò nulla di anormale: mi fu solo raccomandato di
tenere la situazione sotto controllo con un'altra visita dopo alcuni
mesi, o dopo il termine del periodo di allattamento.
Una volta nato
il bimbo, man mano che il tempo passava, la mia determinazione nell'allattare
si rafforzava sempre di più, anche perché effettivamente non notavo
nessun peggioramento sensibile della mia capacità visiva.
Passati circa
undici mesi, anche se il periodo di allattamento non era ancora terminato,
ho deciso comunque di sottopormi alla visita di controllo, anche perché
in ogni caso, allattando ormai solo due volte al giorno circa, l'impegno
"fisico" non era più quello dei primi mesi.
Per l'occasione,
contrariamente a quello che avevo sempre fatto, mi sono rivolta ad uno
studio privato (in passato mi ero sempre recata presso le strutture
pubbliche), pensando che il "trattamento" sarebbe stato migliore.
La dottoressa
mi chiese subito per quanti mesi avevo allattato e, quando risposi che
allattavo ancora, mi fece un'autentica lavata di capo. Quando, misurandomi
gli occhiali, vide che erano di 7 e 8 diottrie, mi disse addirittura
che lei non mi avrebbe nemmeno lasciato iniziare, al massimo quaranta
giorni - un mese, nel caso che il bambino fosse nato d'estate (questa,
tra parentesi, mi giungeva proprio nuova: cosa c'entra la stagione?).
Devo dire che nonostante le mie convinzioni circa l'allattamento, mi
preoccupai un po' di aver esagerato, di aver sbagliato: dopo tutto,
quando a parlare è un medico, si è portati a dargli fiducia, a dare
credito a ciò che dice ... se no, che senso ha andarci?
Prova ne era
che dalla visita risultò che, anche se la retina non aveva subìto lesioni,
la vista era invece calata: da 7 diottrie all'occhio destro e 8 al sinistro
ero arrivata a 8 al destro e 9 al sinistro... me ne andai così un po'
triste e con qualche sicurezza in meno, anche se la cosa che mi interessava
di più era non avere lesioni alla retina (una diottria in più o meno
al punto in cui sono...).
Tutto si chiarì
poi, quando mi recai dal mio solito ottico per cambiare gli occhiali:
mi spiegò che in realtà già da vari anni avevo 8 e 9 diottrie, solo
che, per una serie di problemi diciamo "tecnici", avevamo
optato (di questo particolare mi ero completamente dimenticata) per
degli occhiali lievemente più "leggeri". Tutto si era chiarito!
B.V. - Pubblicato
in Da mamma a mamma n°33, autunno 93
Avevo telefonato
alla consulente de La Leche League per la mia miopia. L'oculista mi
aveva detto che un eventuale problema per la retina poteva essere causato
dagli sforzi del parto, non dall'allattamento. Aveva concluso che potevo
allattare per due mesi, poiché successivamente, aveva aggiunto con la
solita competenza, il latte non ha più valore immunitario (Non è vero!
NdR). Ora che sono passati alcuni mesi, e che sto ancora allattando,
scrivo per ragguagliarti sulle ultime notizie oculistiche. Sono stata
dall'oculista e, qualche giorno fa, anche dal mio ottico di fiducia,
quello che mi ha sempre fatto i controlli per le lenti a contatto. L'oculista
ha riscontrato una perdita di circa mezza diottria in ciascun occhio
rispetto al dicembre 1991 quando, durante la gravidanza, avevo fatto
il controllo (allora era di 7.50 e 8.00 diottrie). L'oculista non ha
attribuito la perdita all'allattamento, anche quando gli ho riferito
che allattavo ancora. Mi ha detto che non è provato alcun nesso.
Anche l'ottico
ha notato la leggera perdita e, dato che dovevo cambiare le lenti, le
ha potenziate.
Personalmente
posso dire che la mia vista si è abbassata non più di quanto avrebbe
comunque fatto. Infatti nel corso degli anni io ho sempre notato un
leggero, graduale peggioramento, magari non così evidente da obbligarmi
a sostituire le lenti. Non mi sono mai chiesta le ragioni di questa
perdita. L'ho accettata e basta. Se ora gravidanza e allattamento avessero
contribuito all'abbassamento di questa mezza diottria, forse avrei avuto
una buona ragione per giustificare un ennesimo abbassamento visivo.
Invece, probabilmente, le ragioni sono e resteranno quelle di sempre:
oscure.
E pensare che
prima di conoscere la Lega e prima di intraprendere la gratificante
esperienza dell'allattamento pensavo, con un po' di rammarico, che io
non avrei mai allattato!
E.E.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°33, autunno 93
Ho tre figli,
il primo avuto a 34 anni, il secondo a 36 e il terzo a 40. Sono miope
da quando ero ragazza e fin dall'età di 18 anni portavo le lenti a contatto.
Durante la gravidanza e l'allattamento dovetti rinunciare alle lenti
e tornare agli occhiali, perché la secrezione dell'occhio, probabilmente
per effetto degli ormoni, si era fatta più densa e le lenti arrossavano
gli occhi in maniera insopportabile. Ma a parte questo disagio, la miopia
in sé non aumentò, anzi! Ho ancora il cartellino dell'oculista che mi
visitò nel 1978, durante la mia prima gravidanza: miopia di -5,25 diottrie
all'occhio destro, di -6,25 all'occhio sinistro. Allattai il primo figlio
fino a quattro mesi completamente, fino a sette con aggiunta di pappe.
Il secondo figlio, nato nel 1980, l'ho allattato per cinque mesi, proseguendo
con lo svezzamento graduale fino a otto. Con il terzo, nato nel 1984,
andai avanti fino a sei esclusivamente con l'allattamento al seno e
fino a nove mesi con l'aggiunta di cibi solidi.
Ma veniamo alla
miopia. Dopo la nascita del secondo figlio mi sottoposi a una visita
oculistica, in cui il medico riscontrò che un occhio era migliorato
dello 0,25! La percentuale è minima, ma è raro che la miopia regredisca
e quindi il dato è degno d'interesse. Mi misi a ridere e dissi all'oculista:
"Ma la vista, con l'allattamento, non dovrebbe peggiorare ?"
Mi rispose che questo è ancora tutto da dimostrare, perché in molti
casi l'esperienza ha smentito questa convinzione tanto diffusa. Una
terza visita oculistica condotta nel 1986, dopo la nascita e l'allattamento
del terzo figlio, ha dato questi risultati: occhio destro -5,50 (quindi
0,25 di miopia in più rispetto a otto anni prima), occhio sinistro ancora
-6,25. Credo si debba tenere conto del fatto che la miopia tende ad
aumentare gradatamente nel tempo, per cui un aumento dello 0,25 ad un
solo occhio in otto anni rappresenta veramente un incremento minimo.
Dall'86 al 92, in sei anni, il mio occhio destro è arrivato a -6 diottrie,
il sinistro a -6,75. Durante le gravidanze e l'allattamento, dunque,
la mia miopia si era come fermata.
M.L.
Pubblicato in Da mamma a mamma n°33, autunno 93
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
Page last edited Sun Oct 14 09:35:02 UTC 2007.