Articoli
dalle nostre riviste per genitori
Problemi
nell’uso del vasino
(Potty Training Problems)
tratto da New Beginnings,
Gennaio - Febbraio 1993 pubblicato in "Da mamma a mamma" n.
49 autunno 1997
La domanda:
Mio figlio compirà
tre anni il mese prossimo ed ha appena iniziato ad usare il vasino.
La maggior parte delle volte non ci sono problemi; quando, invece, deve
fare la cacca piange e chiede che gli venga messo il pannolino. Io glielo
metto e dopo che ha finito è molto contento di toglierlo e di
rimettere le mutandine. È normale questo suo comportamento? Devo
lasciarlo continuare? In caso contrario, cosa dovrei fare?
Le risposte:
All’età di due anni
e mezzo, quando mio figlio iniziò ad usare il vasino si comportò
esattamente nello stesso modo.
Non solo mi pregava perché
gli mettessi il pannolino, ma quando io mi rifiutavo di metterglielo
lui non faceva la cacca per giorni! Mio marito ed io decidemmo che non
solo ciò non era salutare per il nostro bambino, ma che, per
un qualche motivo a noi sconosciuto, lui aveva un fortissimo bisogno
di usare ancora il pannolino.
Io non so se questo sia "normale"
ma il nostro bambino smise di usare il pannolino all’età di quattro
anni e mezzo. Ho saputo di un altro bimbo che si comportò nello
stesso modo. Io penso che non abbia importanza ciò che è
"normale", ma ciò di cui tuo figlio ha bisogno e quello
che tu puoi fare per andare incontro alle sue necessità.
Questo mi ricorda che i più
importanti passi in avanti del suo sviluppo li ha sempre fatti seguendo
i suoi ritmi personali, non i miei o quelli di qualsiasi altra persona.
Dobbiamo tener presente che queste piccole persone hanno anche loro
delle menti che ragionano ed occorre che noi permettiamo loro di usarle,
poiché ciò che noi insegniamo loro ora diventerà
parte di quello che saranno da adulti.
- Holly Woll-Salkeld
Quando mia figlia Michelle
aveva tre anni, vivemmo la tua stessa situazione. Michelle faceva la
pipì nel vasino, ma quando doveva fare la cacca ci chiedeva di
metterle il pannolino. Tutti i miei amici erano prodighi di consigli.
Leggemmo Once Upon a Potty ("C’era una volta un vasino", disponibile
sia nella versione per maschietti che per femminucce, tramite il catalogo
de La Leche League); provai con ricompense e doni. Un amico mi consigliò
di dirle "Basta usare i pannolini!" Seguire quest’ultimo consiglio
causò un enorme problema. Mi rifiutai di mettere a Michelle il
pannolino e lei si rifiutò di fare la cacca. Il trattenere le
feci le causò una ragade anale che le rese poi doloroso andare
di corpo. Così si rifiutò di fare la cacca anche con il
pannolino addosso. Vivemmo questo incubo per due settimane. A forza
di andare avanti e indietro dal pediatra alla fine Michelle riprese
a fare la cacca nel pannolino. Mai più mi rifiutai di metterglielo.
Il mio pediatra mi diede questo consiglio: "Prima o poi, tutti
i bambini imparano ad usare il vasino; sia paziente e dia il pannolino
a Michelle". All’età di tre anni e mezzo Michelle smise
di avere problemi con l’uso del vasino.
Il mio consiglio è
di dare a tuo figlio, quando te lo chiede, il pannolino e di non stare
a preoccuparti troppo. Quando tuo figlio sarà pronto, userà
anche lui il vasino.
- Linda Minor
Nostra figlia cominciò,
di sua iniziativa, ad usare il vasino poco dopo i due anni e mezzo di
età. Le piaceva molto utilizzare il "gabinetto delle bimbe
grandi". Ma quando aveva bisogno di fare la cacca, chiedeva, anche
strillando, il suo pannolino. Si rifiutava persino di avvicinarsi al
gabinetto quando doveva fare la cacca. Tentammo diversi approcci, tipo
promesse di ricompense, stelline adesive, senza il minimo successo.
La nostra soluzione ci venne
incontro in un modo a cui non avremmo mai pensato. Andammo, con tutta
la famiglia, a nuotare; Caitlin non era mai stata a nuotare e le piacque
moltissimo!
Il giorno seguente quando
mi chiese strillando il suo pannolino ed io ero sul punto di metterglielo
mi venne un’idea alquanto sciocchina. Le suggerii che forse ai suoi
"poops" (così lei chiamava le sue feci) sarebbe piaciuto
andare a nuotare. Mi guardò come se fossi diventata matta, ridacchiò,
si arrampicò sul gabinetto e fece la cacca. Battè le manine
e tutta contenta gridò "Stanno nuotando!"
Da quel momento in poi volle
andare ogni giorno a "farli nuotare". Non so che cosa fece
la differenza, ma questa mia idea risolse per sempre il problema. Forse
se tuo figlio ama l’acqua, quest’idea potrebbe funzionare anche con
lui. A volte sono le risposte più sciocche quelle che funzionano!
- Janis Branca
Anche uno dei miei figli
continuò, per lungo tempo, a chiedermi il pannolino per fare
la cacca quando non aveva alcun problema nel fare la pipì nel
gabinetto. Divenni sempre più preoccupata quando si avvicinò
all’età di quattro anni e mezzo continuando a comportarsi in
questo modo. Non riuscii a trovare nessun riferimento riguardo a questo
comportamento nei libri che consultai.
Cercai di esprimere fiducia
nella sua capacità di padroneggiare la situazione con frasi del
tipo: "Presto anche tu userai il gabinetto come la mamma!"
Quando lei chiedeva il pannolino, io le dicevo "Prima proviamo
con il vasino." Qualche volta si mostrava disposta a provare. Io
lodai sempre i suoi sforzi. Alcune volte leggevamo dei libri mentre
lei "provava", altre volte disegnavamo su di una lavagnetta
magnetica. Le nostre sedute terminavano quando era lei a deciderlo -
solitamente con la richiesta di un pannolino.
Continuavo a ripetere a me
stessa, "Fidati di tua figlia." Ed infine il giorno arrivò!
Fece la cacca nel gabinetto e mai più mi chiese il pannolino.
Non so come mai ci volle tanto tempo perché ciò accadesse,
ma sono felice, ancora una volta, di aver ascoltato il mio cuore e seguito
l’istinto di mia figlia. Quello non fu un periodo molto facile per me
poiché più volte misi in dubbio le mie capacità
di madre e mi preoccupai che mia figlia non fosse "normale."
Sono molto grata alle mie amiche de La Leche League che mi aiutarono
a guardare a mia figlia come ad una piccola persona sana che ogni giorno
compie dei progressi.
- Carroll Beckham
Per molti bambini fare la
cacca ha un grande significato. Per alcuni è importante avere
i piedini ben piantati sul pavimento. Il loro "potere di spinta"
viene dalle loro gambine.
Mia figlia, oltre a questo,
è anche una persona molto riservata; non riesce a fare la cacca
se uno di noi si trova nella stanza con lei. Anche quando le cambio
il pannolino, mi chiede di chiudere gli occhi o di guardare da un’altra
parte. Ha bisogno anche di "leggere" un libro per rilassarsi.
Ciò di cui un bimbo ha bisogno di sapere è che fare la
cacca è una parte dei processi naturali che si verificano nel
nostro corpo, non c’è nulla di "sporco" o "cattivo",
anche o specialmente se ciò accade nel pannolino o nelle mutandine.
"Gradualmente e con
amore" è il nostro approccio allo svezzamento; io credo
che possa essere applicato ad ogni altro passo nella vita.
Un giorno ti guarderai indietro
e ti chiederai come abbia fatto il tuo bambino a crescere così
velocemente. Lascia che lo faccia a modo suo; allora sarà un
suo successo, non il tuo.
- Jackie Allain
Anch’io mi sono chiesta se
il comportamento che tu descrivi fosse normale quando mia figlia, ora
di cinque anni e mezzo ( che, a proposito, usa il gabinetto senza problemi),
aveva tre anni e mezzo. Mara si comportava esattamente come sta facendo
ora tuo figlio. È un sollievo sapere che Mara non sia stata l’unica
a tenere un simile comportamento. A quel tempo, mi ricordo, non potei
condividere con nessuno una simile esperienza. Sono lieta che tu abbia
condiviso con noi le tue preoccupazioni in questo spazio.
Il mio consiglio è
quello di permettere che avvenga questo "rituale" fino a che
tuo figlio mostri di averne bisogno e di non fare pressioni. Incontreresti
solo delle resistenze con il rischio di rallentare tutto il processo
di apprendimento all’uso del gabinetto. Devo ammettere che questa cosa,
qualche volta, mi innervosì parecchio, ma ripensandoci, credo
che ciò di cui Mara avesse maggiormente bisogno in questa fase
di transizione fosse che io rimanessi calma e paziente.
Prova a pensarla in questo
modo. La transizione verso il quotidiano uso del gabinetto è
molto simile al processo di svezzamento. Quando iniziai a vederla in
questo modo - "svezzamento dal pannolino" - diventai molto
più solidale, comprensiva, paziente e, francamente, sollevata.
Allora iniziai a realizzare che come per lo svezzamento dal seno, per
lo svezzamento dal pannolino ci sarebbe voluto del tempo e, poiché
io rispetto le necessità dei miei figli, ero disposta a sopportare
questo rituale fino a che lei non ne avesse avuto più bisogno.
Così se si tratta
di un rituale poppare per addormentarsi ogni notte o mettere e togliere
il pannolino per fare la cacca, ti suggerisco di permettere che accada.
È un passo del processo, un passo nella giusta direzione.
Ricordati, inoltre, che il
tuo piccolo non si comporterà in questo modo per sempre e non
sarà molto lontano il tempo in cui non avrà più
bisogno dei pannolini. Allora ti guarderai indietro e dirai "Ma
dov’è finito quel periodo?" Buona Fortuna!
- Andryea Natkin
Nostro figlio iniziò
tardi ad usare il vasino (verso i tre anni) ma una volta che iniziò
imparò presto a non bagnarsi più durante il giorno. Fare
la cacca fu invece un’altra questione; si rifiutava di fare la cacca
nel vasino o nel gabinetto ma molto presto si rifiutò anche di
indossare il pannolino, a parte di notte. Faceva la cacca sia nel pannolino
che nelle mutandine, e noi dovemmo sopportare un lungo ed immensamente
frustrante periodo fatto di frequenti lavaggi di mutandine sporche.
Promesse di doni, minacce e discussioni pacate non ci portarono assolutamente
da nessuna parte.
Il mio consiglio è
di controllare con il pediatra o il medico di famiglia che non esista
un problema di stitichezza. A volte sembra più facile per il
bambino fare la cacca stando in piedi. L’altra possibilità è
il senso di potere o di controllo che il bambino può esercitare
sia sul proprio corpo che sui suoi genitori! Guardando indietro, credo
che il nostro problema iniziò come una prova di forza che poi
si evolse in stitichezza allorché la situazione deteriorò.
Alcuni bimbi sono più lenti di altri nell’abituarsi all’uso del
gabinetto, ma a volte occorre intervenire in qualche modo prima che
le cose vengano complicate da un problema fisico secondario.
- Rhonda Ljunggren
traduzione di Roberta
Pretelli.
L'ultimo aggiornamento è stato fatto il
02/01/07
da jlm.
Page last edited Sun Oct 14 09:35:07 UTC 2007.