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Articoli dalle nostre riviste per consulenti ed operatori

L'ALLATTAMENTO MATERNO E GLI IMPIANTI DI SILICONE PER IL SENO
(Breastfeeding and Silicone Breast Implants)

di Cheston M. Berlin, Jr. MD Hershey Medical Center, Hershey PA tratto da Breastfeeding Abstracts Vol 15 no.3 febbraio 1996

Negli ultimi trent'anni, circa 850,000 donne hanno ricevuto impianti di sili-cone nel seno per motivi cosmetici o di ricostruzione. Recentemente, sono sorte delle preoccupazioni sulle malattie riscontrate in alcune di queste donne, specie il disturbo del tessuto connettivo (qualche volta chiamato 'human adjuvant disease', ossia malattia umana da adiuvante) e nell'aprile 1992, la FDA statunitense (Food and Drug Administration, l'ente governativo che regola i settori ali-mentari e farmaceutici) ha dichiarato che gli impianti di silicone sarebbero disponibili solo attraverso test clinici controllati.1 Sono sorte anche delle domande sulla salute dei figli di queste donne, in modo particolare dei bambini allattati al seno. Tuttavia, non esistono dati sull'incidenza o sulla du-rata dell'allattamento al seno per quanto riguarda queste donne.

Gli impianti per il seno fatti di siliconati generano due preoccupazi-oni relative all'allattamento al seno. La prima: gli impianti perdono dei com-posti di silicone che poi passano nel latte umano? Il silicone è molto diffuso nell'ambiente ed evitare di ingerirlo è difficile. Da anni si usano le gocce di silicone sia negli USA che in Europa per le coliche. La seconda preoc-cupazione è: gli impianti causano qualche tipo di malattia imunologica nel lattante? Questa potrebbe essere causata da una sensibizzazione pre-natale o dall'escrezione nel latte di un complesso di anticorpi-antigeni che poi potrebbe essere assorbito at-traverso il tratto gastrointestinale del lattante e distribuito a tessuti specifici nei quali una risposta patologica puo' essere scatenata.

Il silicone (Si) è il secondo elemento più comune nella crosta ter-restre; l'ossigeno (O), è il più comune. Insieme, questi due elementi com-pongono il 75% della crosta della terra. Al suo stato naturale, un atomo di silicone è circondato da quattro atomi d'ossigeno, formando cosi' un'ordinata rete tri-dimensionale. Il termine silica è usato sia per il com-posto SiO2 più semplice, sia per le sue varie strutture tre-dimensionali. La silica è inerte e ne è consentito l'uso come additivo alimentare. L'unico rischio per la salute umana ben documentato relativo alla silica risulta dall'inalazione della polvere di silica cristallina nei polmoni, che causa la silicosi (fibrosi polmonare). Questo tipo di silica non viene mai usato negli impianti per il seno. Quando alla silica viene a mancare la sua struttura geometrica ordinata, si definisce 'silica amorfa' e si pensa che le manchi anche la capacità di provocare reazi-oni fibrotiche. Altri importanti composti di silicone includono l'acido silicico (dove un gruppo di idrossili (OH) sosti-tuisce uno o piu' degli atomi di ossi-geno) e gli organosilicati (dove gruppi organici come il metile, l'etile o il vinile sono attaccati all'atomo di silicone). Qualsiasi composto che contiene un legame Si-O viene definito un sili-cone.2 Il composto che viene prodotto per la maggior parte degli impianti biologici è polidimetilsilossano (PDMS), un polimero di silicone che è insolubile in fluidi biologici con un peso molecolare medio del 24,000.3 Le catene lineari di PDMS sono fluide; le catene reticolate di PDMS sono gel o solidi, dipende dal tipo e dal grado di reticolazione. Si può produrre un elastomero di silicone aggiungendo silica amorfa ad un PDMS altamente reticolato. Questo viene poi usato come barriera per circondare il gel PDMS nella produzione di impianti di silicone. Il gel PDMS interno può pas-sare attraverso la busta di elastomero e poi, circondato da fagociti, può essere trasportato ovunque nel corpo. In grandi quantità si possono produrre dei granulomi.

A causa della larga diffusione di composti di silicone nell'ambiente, la misurazione dell'elemento Si nei sistemi biologici è difficile. Tuttavia, un'analisi del silicone nel latte umano è stata fatta dalla Dow Corning su sei campioni di latte preso da donne che allattavano e che avevano impianti nel seno. Il completamento di quest'analisi laboriosa richiede 10 giorni e viene misurato il PDMS, non l'elemento Si. La quantità di PDMS nel latte delle donne con gli impianti non era statisticamente diversa da quella che si trova nei campioni d'acqua o di latte umano di controllo. Il latte delle donne con gli impianti PDMS, mostrava 3.62 ppm; il latte di con-trollo, 3.40 ppm; l'acqua, 2.25 ppm.4 Un'altra ricerca con un maggior nu-mero di soggetti e con misurazioni più ampie è in corso presso la Facoltà di Medicina della Baylor University.

Almeno due relazioni recenti hanno trattato le descrizioni cliniche di bambini i cui genitori avevano impianti nel seno. In una di queste, i bambini, non scelti a caso, hanno mostrato alcuni sintomi fisici che in-cludevano risultati anormali dagli studi di motilità dell'esofago, dolori addomi-nali ricorrenti ed altri sintomi gastroin-tesinali, e rapporti peso-altezza di-minuiti.5 Questi bambini, però, sono stati scelti perchè riferiti da medici e gruppi di supporto in seguito alla pre-occupazione dei genitori sugli effetti possibili sulla salute dei lattanti le cui mamme avevano impianti. Molti fattori in questo studio non erano ben con-trollati e meritano un esame più at-tento prima che siano tratte conclu-sioni sul rapporto tra i sintomi rilevati nei bambini e gli impianti delle madri. La seconda relazione descrive due bambini con disturbi reumatici che erano allattati da donne con impianti nel seno. A tutt'oggi, a nessuno dei due bambini è stata fatta la diagnosi del disturbo del tessuto connettivo.6

Questi casi rappresentano un campione estremamente piccolo in confronto al grande numero di donne che hanno avuto impianti. Occorrono studi su un maggior numero di donne e dei loro figli, prima di poter trarre conclusioni. É necessario anche sa-pere molto di più sulla biologia del sili-cone, sul modo in cui viene assorbito dal tratto gastrointestinale, sulla sua possibile conversione metabolica nel fegato e in altri tessuti, sulla sua escrezione renale, e su quanto si lega alle proteine dei tessuti o alle ossa. Ulteriori indagini, specialmente quelle che prendono spunto dagli studi di genetica come tipizzazione HLA pos-sono rivelare che certe famiglie sono a rischio sia per il disturbo del tessuto connettivo materno sia per malattie simili nei bambini. Le donne con pa-tologie cliniche che fanno pensare alla malattia umana da adiuvante, potrebbero rappresentare un sottoin-sieme i cui lattanti potrebbero correre un maggior rischio. Finché questi dati non saranno raccolti, o finché una sindrome clinica più definita non sarà individuata, non ci dovrebbe essere una controindicazione assoluta, riguardo l'allattamento materno, per donne con impianti di silicone nel seno.7

Molte parti dell'articolo sono state ristampate con l'autorizzazione di 'Pediatrics'

Note bibliografiche:

1. Council on Scientific Affairs, American Medical Association. Silicone gel breast implants. J Am Med Assoc 1993; 270:2602-6.

2. LeVier,R.R.,M.C.Harrison,R.R.Cook and T.H.Lane. What is silicone? Plast Reconstr Surg 1993; 92:163-67.

3. Dunn,K.W.,P.N.Hall and C.T.Khoo. Breast implant materials:sense and safety. Br J Plas Surg 1992; 43:315-21.

4. Bejarano,M.A. and M.A. Zimmer. Determination of low levels of silicones in human breast milk by the aqueous silanol functionality test. Midland, MI:Dow Corning Corporation, 1991. Report No. 1991-10000-36332.

5. Levine,J.J. and N.T.Ilowite. Sclerodermalike esophageal disease in children breast-fed by mothers with silicone breast implants. J Am Med Assoc 1994; 271:213-16.

6. Teuber,S.S. and M.E.Gershwin. Autoantibodies and clinical rheumatic complaints in two children of women with silicone gel breast implants. Int Arch Allergy Immunol 1994; 103:105-8.

7. Berlin,C.M. Silicone breast implants and breast-feeding. Pediatrics 1994; 94:546-49

Ringraziamo la Dott.ssa. C. Armeni di Roma per la consulenza medica

Traduzione di Shevawn O'Connor

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il 01/01/07 da jlm.
Page last edited .


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