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Articoli dalle nostre riviste per consulenti ed operatori

Quando c'è la diarrea, bisogna continuare l'allattamento al seno?
(Should Breastfeeding Continue When a Baby Has Diarrhea?)

Di Maryelle Volanthen, M.D. Gastroenterologia Pediatrica, University of Arkansas at Little Rock
Da BREASTFEEDING ABSTRACTS, Maggio 1995

La diarrea è una delle malattie più comuni dei bambini: è definita come un aumento di feci di consistenza diminuita ed ha come conseguenza una perdita eccessiva di liquido e di elettroliti. Le cause di diarrea nei bambini sono numerose e comprendono, fra le altre, infezioni (virali, batteriche) dieta ed eziologie iatrogeniche. La diarrea è una delle tre cause principali di mortalità infantile nel mondo insieme alle malattie prevenibili con le vaccinazioni ed alle malattie respiratorie. Ogni anno nel mondo si verificano circa 750 milioni di casi di diarrea, e ne risultano 4 milioni di morti. Il quindici percento dei bambini muoiono di diarrea o delle sue conseguenze prima di compiere tre anni di età. 6.8 Negli Stati Uniti si verificano circa 3.5 milioni di casi annui e ne risultano 500 morti all'anno, la maggior parte delle quali in bambini di età inferiore all'anno.6

Il rotavirus è l'agente infettivo più comunemente associato alla diarrea negli Stati Uniti. I suoi effetti nocivi sono dovuti alla distruzione della struttura dei villi intestinali, che causa una diminuzione della capacità assorbente dell'intestino tenue e genera una diarrea secretoria. La malattia è solitamente autocontenuta e ben tollerata dai bambini più grandi, ma quelli più piccoli possono disidratarsi fortemente e sviluppare un'intolleranza alimentare dovuta al danno estensivo alla struttura dei villi.8

La terapia per la diarrea nei bambini è costituita principalmente da cure di sostegno compresa la reidratazione orale e/o endovenosa e la rettifica dei deficit di liquidi ed elettroliti. Saltuariamente sono necessarie cure specifiche con agenti antibatterici (in meno del 15 percento di tutti i casi); i farmaci antidiarrea sono solitamente controindicati nei bambini.

Un argomento spesso dibattuto è riguardo a quando bisogna ricominciare ad alimentare il paziente pediatrico affetto da diarrea. Molti hanno sostenuto la tesi che il "riposo dell'intestino" aiuti a diminuire la produzione di feci ed abbrevi il decorso della diarrea. Basandosi su queste ipotesi, il digiuno per 48 ore viene spesso prescritto ai pazienti pediatrici, e si tende a far riprendere l'alimentazione molto lentamente, usando come indicazione la produzione delle feci. Nel 1985, l'American Academy of Pediatrics ha pubblicato delle linee guida sull'uso della reidratazione orale e la ripresa dell'alimentazione in seguito a enterite acuta nei bambini.11 L'Academy consiglia l'uso precoce di soluzioni per la reidratazione orale durante il corso della malattia. Se il bambino è allattato al seno, dovrebbe continuare a farlo ad libitum alternando con soluzione reidratante. Gli studi dimostrano che la ripresa precoce dell'alimentazione (entro 4-6 ore) non prolunga il corso della malattia né aumenta in modo significativo la quantità di feci prodotte.1,10 In più, Haffjee et al hanno dimostrato che l'allattamento al seno, in confronto all'allattamento artificiale, diminuisce significamente la durata della diarrea acuta da rotavirus .5

Molti studi danno altri esempi dei vantaggi dell'allattamento al seno per i bambini con diarrea acuta. Khin et al 5 hanno misurato le perdite fecali nei bambini e sono giunti alla conclusione che quelli che continuavano ad essere allattati al seno durante gli episodi di diarrea manifestavano perdite minori dei bambini a cui erano state somministrate solamente soluzioni per la reidratazione orale. Roy et al 12 hanno dimostrato che non c'era necessita di somministrare giunte di acqua nei bambini allattati al seno con diarrea ai quali fosse stata somministrata anche una normale soluzione di reidratazione orale. Mahalanabis et al 9 riferirono che i bambini allattati al seno erano protetti contro lo sviluppo di diarrea cronica dopo un'infezione acuta e confermarono la conclusione di Clemens et al 3 che l'interruzione dell'allattamento durante un episodio di diarrea raddoppi il rischio di una malattia più grave o di morte. Brown et al 2 e Dikins et al 4 misurarono il consumo calorico di bambini allattati al seno ed artificialmente e dimostrarono che mentre i bambini allattati al seno continuano a consumare quantità simili a quelle che ingerivano prima della malattia, quelli allattati artificialmente diminuiscono il consumo calorico del 20-30%. Possibili meccanismi per questi vantaggi sono:

* Le proprietà immunologiche del latte materno, p.es. fattori antivirali o immunoglobuline che renderebbero inattivi i virus e/o fornirebbero proprietà citoprotettive diminuendo quindi i danni.

* Le proprietà trofiche del latte materno (p. es. il fattore per la crescita epidermale e gli ormoni intestinali) che aiuterebbero ad accelerare la rigenerazione dell'epitelio intestinale.

* Il nutrimento migliore, che in se stesso promuove la crescita dell'intestino ed ottimizza le risposte immunitarie portando a un miglioramento accelerato.

In conclusione, le raccomandazioni dell'American Academy of Pediatrics appoggiano la reidratazione precoce di neonati e bambini con diarrea acuta. Il beneficio maggiore di una ripresa precoce dell'alimentazione consiste nel poter soddisfare i bisogni nutrizionali di questi bambini il più presto possibile durante il corso della malattia. L'eliminazione del lattosio dalla dieta dei neonati non è necessaria poiché la maggior parte degli episodi di diarrea acuta non viene complicato dall'intolleranza al lattosio. Continuare l'allattamento al seno nei bambini con diarrea acuta ha effetti benefici; abbrevia il decorso della malattia, permette ai bambini di mantenere un'alimentazione adeguata nonostante la malattia e diminuisce il rischio di complicazioni quali la diarrea cronica e la morte.

Note Bibliografiche:

1. Brown. K.H., A.H. Gastanaduy, J.M. Saavedra et al. Effect of continued oral feeding on clinical and nutritional outcomes of acute diarrhea in children. J Pediatrics 1988; 112: 191-200.

2. Brown. K.H.,R. Y. Stallings, H.C. de Kanashiro et al Effects of common illnesses on infants' energy intakes from breastmilkand other foods during longitudinal community-based studies in Huascar (lima), Peru. Am J Clin Nutr 1990; 52: 1005-13

3. Clemens, J.D., J.R. Harris, D.A. Sack, et al. Discontinuation of breast-feeding during episodes of diarrhea in rural Bangladeshi children. Trans Royal Soc Trop Med Hygiene 1988; 82: 779- 83

4. Dickin, K.L., K.H Brown., G. Fagbule et al Effect of diarrhoea on dietary intake by infants and young children in rural villages of Kwara State, Nigeria. Eur J Clin Nutr, 1990; 44:307-17

5. Haffejee, I.E., Cow's milk based formula, human milk and soya feeds in acute infantile diarrhea: a therapeutic trial. J Pediatr Gastroenterol Nutr 1990; 10: 193-98

6. Ho, M.S., R.I. Glass, P.F. Pipnsky et al. Diarrheal deaths in American children. Are they preventable? J Am Med Assoc 1988; 260: 3281-85.

7. Khin, M.U., Nyunt-Nyunt-Wai., Myo-Khin et al. Effect on clinical outcome of breast feeding during acute diarrhea. Br Med J Clin Research Ed 1985; 290:587-89.

8. LeBaron C.W., J. Lew, R.I. Glass. J.M. Weber and G.M. Ruiz-Palacios. Annual rotavirus epidemic patterns in North America. Results of a 5-year retrospective study of 88 centers in Canada, Mexico and the United States. Rotavirus Study Group. J Am Med Assoc 1990; 264: 983-88

9. Mahalanabis, D., A.N. Alam, N. Rahman, and A. Hasnat. Prognostic indicators and risk factors for increased duration of acute diarrhoea and for persistent diarrhoea in children. Int J Epidemiol 1991; 20: 1064-72

10. Margolis, P.A., T.Litterr, N. Hare and M.Pichichero. Effects of unrestricted diet on mild infantile diarrhea. A practice-based study. Am J Dis Child 1990; 144:162-64.

11. Mauer, A.M., H.S. Dweck, L. Finberg et al. American Academy of Pediatrics Committee on Nutrition: Use of oral fluid therapy and post-treatment feedingfollowing enteritis in children in a developed country. Pediatrics 1985; 75: 358-61

12. Roy, S.K., G.H. Rabbani and R.E.Black. Oral rehydration solution safely used in breast-fed children without additional water. J Trop Med Hygiene 1984; 87: 11-13

-traduzione a cura di Shera Lyn Parpia Khan

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il 01/01/07 da jlm.
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