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FAQ: Come mi devo regolare se il mio bambino piange di notte?
(What should I do if my baby cries at night?)

Le domande rivolte più frequentemente al sito LLL sono state raggruppate per argomento insieme alle relative risposte, redatte dalle consulenti LLL responsabili dell'aggiornamento del sito.

Per ciascun argomento vengono presentati diversi punti di vista e informazioni a carattere generale che non devono essere considerate alla stregua di prescrizioni mediche né come indicazioni automaticamente valide per tutti gli stili di vita e per tutte le famiglie. Per qualsiasi approfondimento, vi rimandiamo alla lista delle pubblicazioni LLL e vi invitiamo a contattare la consulente LLL più vicina a voi.

Come mi devo regolare se il mio bambino piange di notte?
(What should I do if my baby cries at night?)

Gli studi attuali indicano che coccolare e accudire il bambino quando piange non è dannoso, anzi è un beneficio per la sua crescita fisica e mentale. Questo vale per l'allattarlo al seno, perché in questo modo, al di là dell'aspetto nutrizionale, si protegga la sua salute e si favorisce il contatto fra il bambino e sua madre.

Il neonato non sa parlare, non sa esprimere le sensazioni, e spesso l'unico modo che ha per comunicare con gli altri è il pianto e il sorriso. Quando il tuo bambino piange, va da lui e prendilo su, cercando di capire di cosa ha bisogno: non fare finta di non sentirlo.

Normalmente il neonato quando piange è perché ha fame: il latte materno è molto digeribile, il suo stomaco è molto piccolo, e si svuota rapidamente. Inoltre il bambino può anche avere sete, e li latte materno è in grado di soddisfare integralmente anche questa necessità. Questi bisogni insoddisfatti gli impediscono di dormire serenamente; se lo allatterai a richiesta, vedrai che ciò sarà di giovamento a tutti e due.

Controlla che tuo figlio non sia bagnato, scomodo o spaventato; parlagli, fagli qualche carezza, un po' coccole; se non si riaddormenta subito così, portalo con te nel letto: lo stretto contatto con la mamma è un bisogno naturale del bambino, e gli consente di dormire tranquillo.

Le vecchie teorie disciplinari per "non viziare" il neonato sono contro natura, e in contrasto con quello di cui il bambino ha bisogno per un sano sviluppo fisico ed emotivo. Secondo queste teorie li bambino per sua natura tende a comportamenti errati e nocivi, e va corretto fin dalla più tenera età perché le cattive abitudini non prendano in lui il sopravvento. Queste tesi risalgono al 1920 e il loro autore è li dott. Emmitt Hott; si ispirano a loro volta alla pedagogia dei dott. Schroeber, che ebbe il suo massimo successo in Germania quando venne allevata la generazione del nazismo. Purtroppo ancora oggi c'è chi le usa, credendo che siano all'avanguardia; così "esperti" di tutti i tipi cercano di indurre la mamma a lasciar piangere il bambino per tutta la notte, anche se questo va contro il suo istinto più profondo.

È dimostrato che imporre troppo precocemente una rigida disciplina è una cose controproducente per il bambino. Il bambino ha un bisogno primario e fondamentale dell'odore, calore, amore e carezze della mamma: non di 'essere regolarizzato'.

I bambini sanno autoregolarsi, e sono spontaneamente portati verso i comportamenti e le esperienze che li aiutano a crescere e a sviluppare un rapporto positivo con la realtà e con gli altri.

La Associazione Americana di Pediatri e la Società Canadese di Pediatria, nei loro studi recenti, affermano che il contatto intimo e immediato fra madre e neonato è molto importante per la formazione del legame fra i due, e per la futura educazione del bambino.

La dott.ssa Newton (PhD) dell'Università di Medicina di Chicago e il dott. Ratner (MD), redattore di Child & Family Quarterly, dicono: Il bambino ha bisogno del calore corporeo di altre persone; questo contatto si deve verificare sia di giorno, sia di notte. Così il bambino si sente più sicuro, indipendente e stabile.

Lo psicoanalista D. Winnicott sottolinea come il bambino all'inizio abbia bisogno del contatto costante di una mamma che lo rassicuri, rispondendo prontamente al suoi bisogni, per poter sviluppare sicurezza di base, stabilità emotiva, autonomia e capacità di amare.

Non aver timore di essere "materna" con il tuo bambino: non lo stai viziando, ma solo ascoltando.

- Traduzione a cura di Yolanda Ller Aguas

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il 02/01/07 da jlm.
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