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FAQ: Come affrontare le critiche altrui: suggerimenti ed argomenti utili
(Dealing with Criticism)

Le domande rivolte più frequentemente al sito LLL sono state raggruppate per argomento insieme alle relative risposte, redatte dalle consulenti LLL responsabili dell'aggiornamento del sito.

Per ciascun argomento vengono presentati diversi punti di vista e informazioni a carattere generale che non devono essere considerate alla stregua di prescrizioni mediche né come indicazioni automaticamente valide per tutti gli stili di vita e per tutte le famiglie. Per qualsiasi approfondimento, vi rimandiamo alla lista delle pubblicazioni LLL e vi invitiamo a contattare la consulente LLL più vicina a voi.

Come affrontare le critiche altrui: suggerimenti ed argomenti utili
(Dealing with Criticism)

Quando aspettavo la nascita di Martino, ero fermamente convinta che sarei stata una buona madre e che avrei saputo far fronte ai numerosi impegni e problemi che via via si sarebbero presentati con un bimbo piccolo. Non avevo fatto però i conti con la realtà di terrorismo che mi avrebbe circondata facendomi sempre più sentire inadeguata al mio ruolo di madre "animale". Se Martino piangeva era perché il mio latte certamente non gli bastava, se faceva la "cacca" ad ogni poppata era certamente perché il mio latte era troppo pesante e così via. Tutto questo ha minato profondamente le mie sicurezze facendomi fare numerosi errori: aggiunte, camomille, succhiotti… e tanta delusione per un’esperienza da cui mi aspettavo solo piacere. (da Tu sei sua madre, di Grazia Tenconi)

Il mio primo bambino è nato il 22 giugno 93; durante la gravidanza mi ero fatta l'idea che non avrei avuto alcun problema ad allattare perché fin dal 6° mese perdevo latte dai capezzoli (...) Lo portammo alla prima visita dal pediatra che avevo da bambina, il quale disse (...): "Se vuoi allattarlo almeno per i primi 3 mesi attaccalo tutte le volte che vuole:". Questa era una novità per me (...); peccato che non mi avesse dato spiegazioni più chiare soprattutto per rendermi meno confusa davanti ai dubbi che tutti i vari "consiglieri" avanzavano (se non hai latte che lo attacchi a fare, devi fare la pausa di tre ore... ecc, ecc.). (...) Quando è nato Elia (...)la musica è stata completamente diversa. (...) Ho respinto con gentilezza tutti i consigli non richiesti e mi sono mostrata fermamente decisa quando qualcuno mi faceva delle obiezioni (non avete idea di quanta gente, addirittura appena uscita dall'ospedale, mi diceva "ma non avrai intenzione di allattare anche questo per tutto quel tempo!" Domanda: ma a voi che ve ne importa, visto che non è un problema per i diretti interessati, io, marito e figli!!!!!) (da La storia di Martina, di Martina Carabetta)

Per affrontare le innumerevoli situazioni in cui le vi sentite criticate o addirittura derise, vi proponiamo alcuni argomenti utili da usare nelle discussioni o alcuni suggerimenti su come affrontare le questioni spinose, limitando il più possibile il dispendio di preziose energie.

Ricordate innanzitutto che il vostro atteggiamento ed il tono della voce hanno un ruolo fondamentale nel far sì che gli altri accettino il vostro punto di vista.

1. Parlate sempre in prima persona, invece di "attaccare" il vostro interlocutore direttamente. Per esempio, invece di dire "Tu mi critichi sempre", provate a dire "Preferirei che non fossi sempre pronta/o a criticarmi".

a) Vorrei parlarti di una cosa. Ti va di farlo ora?
b) Mi sento (ferita, arrabbiata,...) quando...

2. Potete cercare di portare il vostro interlocutore dalla vostra parte a) Il tuo sostegno significa veramente molto per me.
b) E’ impressionante la quantità di ricerche che sono state fatte in questi anni. Magari ti sorprenderai vedendomi fare tutto questo. Spero anch’io di essere in grado di aiutare la mia bambina, quando avrà una famiglia sua...
c) Sono contenta che tu ti preoccupi così tanto per il bambino. Quanto a me, mi sono informata sulla questione e sono contenta della decisione che ho preso. Anzi, sarei felice di raccontarti tutto quello che ho scoperto nel corso delle mie ricerche.
d) Si vede proprio che vuoi molto bene al bambino e che ti preoccupi per lui.
e) Vedo che questo argomento ti sta veramente a cuore.
f) Non dimentichiamo che siamo dalla stessa parte.
g) Ecco qualcosa che mi ha fatto riflettere a lungo.

3. Potete semplicemente tenere le distanze, con la massima delicatezza

a) Ognuno deve sentirsi libero di prendere le decisioni che ritiene più adatte alla sua personale situazione.
b) Ci ho pensato bene e ritengo che si tratti di una decisione che riguarda me: ti sarei grata se tu mi lasciassi fare.
c) Ognuno deve sentirsi libero di prendere le decisioni che ritiene più adatte alla sua personale situazione.
d) E’ una decisione molto personale, e io non imporrei mai il mio personale punto di vista a nessuno.
e) I genitori di... siamo noi, e abbiamo preso una decisione.
f) Siamo in un vicolo cieco. Abbiamo opinioni diverse, ma possiamo sempre restare amiche, no?

4. Citate fonti autorevoli per dare forza ai vostri argomenti

a) Il mio dottore sostiene che...
b) L’accademia dei pediatri americani ritiene che...

5. Allentate la presa, concedendo qualcosa al vostro interlocutore

a) Sì, è senz’altro un altro modo di affrontare il problema.
b) Sono contenta che ... abbia funzionato per te e per il bambino.
c) C’è del buono da entrambe le parti...
d) Magari hai ragione.
e) Dammi un po’ di tempo per riflettere su quello che mi hai detto.
f) E’ una cosa che va bene a noi, in questa precisa situazione, ma non è detto che vada bene anche a te.

6. Cambiate argomento o date un nuovo orientamento alla discussione

a) Questo è stato argomento di discussione per generazioni: cerchiamo di non cadere anche noi nella trappola, d’accordo?
b)Penso che stiamo perdendo di vista il nostro obiettivo comune, che è il benessere del bambino. Facciamo un passo indietro.
c) Possiamo discutere di questioni davvero importanti?
d) Mi sa che di questo passo finiremo per tirare in ballo la religione e la politica: non mi sembra un buon argomento di conversazione per noi...
e) Discutere di... può farmi veramente perdere le staffe. Mi dispiace se sono stata un po’ dura. Meglio cambiare argomento.
f) Perché non troviamo un compromesso? Tu non parli più di.... e io smetto di criticare il tuo modo di guidare.

...sorridete e basta :-)

Come prevenire le critiche

1. Usate la massima discrezione

2. Non gettatevi in discussioni che preferireste evitare

3. Evitate di affrontare l’argomento se pensate che il vostro interlocutore sia in disaccordo con voi. Piuttosto, concentratevi su temi e argomenti che vi vedono su posizioni comuni

4. Date delle spiegazioni su ciò che fate, prima che vi vengano richieste. Fatelo con gentilezza, e mostrate ai vostri interlocutori che ciò rende felici sia voi che il bambino. E siate tolleranti nei confronti delle decisioni prese dagli altri (vedi più sopra i punti 3.a) e 3.d)).

5. Mostrate sicurezza e serenità nel fare le cose, anche se magari non vi sentite né troppo sicure né troppo serene. Non esprimete i vostri dubbi a persone che sapete essere in disaccordo con voi.

Infine:

1. Restate al di sopra delle critiche, cercando però il più possibile di non mettervi al di sopra delle persone: è sempre meglio replicare con argomenti positivi e non minacciosi. Nel porvi al di sopra delle critiche, cercate di non dare troppa importanza alle cose.

2. A volte è meglio ignorare il contenuto della critica e prendere in considerazione la sua fonte: spesso le persone si mettono sulla difensiva e attaccano gli altri, semplicemente perché si comportano in modo diverso dal loro.

Se prevedete di trovarvi in situazioni nelle quali le vostre scelte verranno messe in discussione, vi suggerisco di prepararvi in anticipo, magari esercitandovi liberamente ad usare gli argomenti e le risposte elencate qui sopra. Mi sono sentita molto più sicura di me nell’usare questi argomenti, dopo aver fatto un po’ di esercizio nel corso delle nostre riunioni. E quando vi trovate nel bel mezzo di una situazione difficile, fermatevi un momento e fate un bel respiro rilassante prima di rispondere.

Traduzione a cura di Raffaella Brignardello Fantoni.

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il 02/01/07 da jlm.
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