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FAQ: QUANDO COMINCERA’ A DORMIRE TUTTA LA NOTTE?
(Sleeping through the Night)

Le domande rivolte più frequentemente al sito LLL sono state raggruppate per argomento insieme alle relative risposte, redatte dalle consulenti LLL responsabili dell'aggiornamento del sito.

Per ciascun argomento vengono presentati diversi punti di vista e informazioni a carattere generale che non devono essere considerate alla stregua di prescrizioni mediche né come indicazioni automaticamente valide per tutti gli stili di vita e per tutte le famiglie. Per qualsiasi approfondimento, vi rimandiamo alla lista delle pubblicazioni LLL e vi invitiamo a contattare la consulente LLL più vicina a voi.

QUANDO COMINCERA’ A DORMIRE TUTTA LA NOTTE?
(Sleeping through the Night)

Proprio come non è possibile sapere con precisione quando il vostro bambino vi regalerà il suo primo sorriso o inizierà a parlare o quando smetterà di fare il riposino la mattina, non c’è modo di prevedere quando comincerà a dormire tutta la notte. E, cosa più importante, non c’è un’età "giusta" in cui "dovrebbe" cominciare: come per qualunque altra tappa fondamentale della sua crescita, il vostro bambino ci può arrivare prima o dopo degli altri.

Nelle prime settimane di vita, ricordate che il bambino rischia di non mangiare a sufficienza se dorme tutta la notte. I bambini allattati al seno di solito poppano dalle otto alle dodici volte al giorno, quindi ogni due o tre ore. La maggior parte dei bambini poco per volta prolungherà gli intervalli di sonno notturno, ma avrà comunque bisogno di mangiare anche di notte per diversi mesi.

Vi sarà capitato di sentire che i bambini che mangiano le pappe dormono di più la notte: non è affatto vero. L’apparato digerente del bambino non è maturo per ricevere cibi solidi fin verso i sei mesi e assumere alimenti solidi troppo presto può scombussolare il loro pancino.

Il fatto di essere svegliati durante la notte può stancare sia le mamme che i papà. Specialmente nelle prime settimane, cercate di riposare insieme al bambino, durante il giorno, e resistete alla tentazione di fare altro: lasciate perdere tutti i lavori domestici che non siano assolutamente necessari e chiedete aiuto ad amici e parenti per cucinare, fare commissioni o pulire la casa. Sdraiatevi quando allattate: ne approfitterete per riposarvi un po’ di più.

Molte madri trovano che tenere i piccoli vicini a sé durante la notte rende meno faticoso l’accudimento notturno. Madri e bambini hanno sempre dormito vicini: l’idea che il posto giusto per un bambino sia la sua culla - nella sua stanzetta - è piuttosto recente. Molte di noi della LLL hanno verificato che dormire insieme o in un "letto di famiglia" risponde alle esigenze notturne del bambino, riducendo al minimo le interruzioni del sonno degli adulti. Girarsi di lato per allattare il bambino e scivolare di nuovo nel sonno è molto più facile (e d’inverno anche più caldo) che non alzarsi dal letto, raggiungere la culla, restare sedute ad allattare il bambino e poi tentare di tutto per fargli (e farvi) riprendere sonno.

Alcuni esperti ritengono che i genitori debbano insegnare ai bambini a confortarsi da soli quando si svegliano di notte, e alcuni arrivano anche a prescrivere per quanto tempo i genitori dovrebbero lasciar piangere il bambino prima di intervenire. Sono metodi che per qualche famiglia possono anche funzionare, ma molte altre madri e molti altri padri - noi inclusi - preferiscono seguire il proprio istinto e rispondere al pianto del bambino ogni qual volta ci segnala di aver bisogno di noi. Ci aiuta a ricordare che i cicli del sonno di un bambino sono molto diversi da quelli di un adulto, e che un bimbo piccolo ha bisogno di svegliarsi di notte per ricevere nutrimento a sufficienza.

Il libro Genitori di giorno... e di notte di William Sears (tradotto in italiano) e The Family Bed di Tine Thevenin sono due libri che sono stati d’aiuto a molti genitori e sono entrambi disponibili tramite LLLI.

Traduzione a cura di Raffaella Brignardello Fantoni.

L'ultimo aggiornamento è stato fatto il 02/01/07 da jlm.
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